una particolare attenzione

Buongiorno a tutti,
vorrei porre l'attenzione su un particolare. La "commercializzazione" della pianificazione.
Tutto quanto si sta dicendo dovrà essere tradotto al cliente. Secondo la mia esperienza, si corre il rischio di "spaventare" il cliente se gli si pongono domande troppo stringenti o se si da la senzasione di voler governare la sua vita (decidere della sua pensione o delle sue spese).
Insomma, un argomento delicato.
Ora stiamo affrontando il primo gradino, cosa proporre agli associati Nafop come pianificazione e ricercare una condivisione di intenti, ma credo che il passo successivo sarà proprio come proporre la pianificazione al cliente senza mettergli troppa ansia e senza dargli la sensazione di essere "comandato a bacchetta" dal consulente. sono aspetti che riguardano la psicologia più che la finanza, ma che ritengo molto importanti.
vi chiedo se li ritenete altrettanto importanti e se pensate di affrontare l'argomento prossimamente.

Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License